Conoscete la tavola Oujjia? Molto probabilmente, si. La tavola con cui si può parlare con le persone ormai defunte. Prima di scrivere questa esperienza, vorrei precisare che è tutto vero e non un racconto inventato. Ero a casa con mio fratello. I nostri non c'erano e papà aveva preso i nostri telefoni. Fu così che decisi di fare la tavola Oujjia. Certo , ho solo undici anni ( e c'è l'ho ancora, visto che è successo pocho giorni fa), ma mi ha sempre affascinato l'occulto, l'horror, lo spiritismo ecc... L' avrei fatta da solo, visto che mio fratello guardava lo sport, che a me non è mai piaciuto. Si, lo so che di solito non si fa mai da soli, ma l'ho fatto comunque. Disegai su un foglio la tavola Oujjia ( malissimo), e iniziai. Chiesi la solita domanda "c'è qualcuno?", e la planchet ( che era un tappo di bottiglia), si spostò sul "si". Chiesi in che anno fosse morto lo spirito e mi rispose "1956". Gli chiesi come fosse morto e mi rispose "non lo so". Poi la planchet iniziò a andare qua e là senza un senso. Vidi una goccia d'acqua sul foglio. Dovete sapere, che l'acqua nella bottiglia non arrivava al tappo. Chiesi se potevo chiudere la seduta e mi rispose "si". Quella sera alcuni miei amici litigarono. Ma la parte più inquietante è questa. Dopo aver fatto la tavola Oujjia scesi da mia nonna e notai che il suo camino era bagnato di gocce d'acqua. Lei mi disse che non l'aveva bagnato lei. Controllai meglio le gocce. Assomigliavano a palmi di mano.

Story is told by Francesco Ciancio

non poopy


I can't read it can you translate this to English

Francesco Ciancio


Yes, today i published a creepypasta in English

Gigi


can it be translated into English?